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mercoledì 2 settembre 2026

 

La gelosia e il limite del nostro sguardo.



 Perché la paura deforma l'amore.

Molte volte non siamo gelosi per ciò che il nostro partner fa, ma per il significato che la nostra paura attribuisce ai suoi gesti. La gelosia non dice la verità dell'altro: rivela il limite del nostro sguardo.

La prova di Luca: amare senza possedere

Ne Il richiamo (dalla Trilogia del richiamo), Luca vive un momento di profonda verità. Di fronte al desiderio di Sofia di vivere un'esperienza con il Danzatore Cosmico, potrebbe reagire come farebbero in molti:

  • Sentirsi sminuito o messo da parte.
  • Leggere quel desiderio come la prova di non bastare.
  • Trasformare il proprio dolore in un'accusa.

E invece, pur dentro la tempesta del conflitto, Luca sceglie di non negare la libertà di Sofia.

Il valore del suo gesto non sta nel non provare dolore, ma nel non trasformare quel dolore in una legge. Capisce che amare non significa possedere ogni esperienza dell'altro, né pretendere che ogni suo desiderio debba passare da noi.

Il cortocircuito dell'interpretazione

La gelosia non nasce quasi mai dai fatti, ma dall'interpretazione che ne diamo:

  • L'autonomia dell'altro diventa distanza.
  • Un desiderio personale diventa rifiuto.
  • La sua ricerca diventa un giudizio su di noi.

Smettiamo di vedere la persona che abbiamo accanto e iniziamo a vedere solo la nostra paura riflessa nei suoi movimenti.

Vorremmo che l'amore fosse una garanzia contro l'incertezza, una conferma continua della nostra centralità. Ma l'altro rimane libero. Ha una coscienza e un percorso che non coincidono con il nostro bisogno di sicurezza.

    

Quando il dolore non è un torto

Soffriamo e subito pensiamo che il dolore ci dia ragione. Temiamo e crediamo che il timore coincida con la verità. Ma non tutto ciò che ci ferisce è un torto, e non tutto ciò che ci disorienta è un tradimento.

Spesso è solo il momento in cui scopriamo che l'altro non coincide con l'immagine ideale che ci eravamo fatti di lui.

Molte relazioni finiscono non per ciò che accade davvero, ma per i film mentali scritti dalla paura:

  1. Un silenzio diventa un rifiuto.
  2. Una distanza temporanea diventa un abbandono.
  3. Un'esigenza personale diventa una smentita dell'amore.

Una possibilità più alta

La gelosia è la spia che mostra dove confondiamo l'amore con la conferma e la vicinanza con il possesso. Rivelando quanto facciamo fatica ad accettare che chi amiamo resti libero senza che quella libertà diventi per noi una minaccia.

La strada mostrata da Luca propone un salto di qualità: sentire la gelosia senza obbedirle, attraversarla senza farne una legge, riconoscerla senza trasformarla in verità.

È esattamente qui che la relazione smette di essere controllo e comincia, finalmente, a diventare amore.

 

  Per approfondire:https://www.onidandre.it/riflessioni/

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